Scendere oltre la mente razionale per ascoltare ciò che già sa.
L’ipnoterapia transpersonale è una forma di ipnoterapia che integra la dimensione transpersonale — cioè quella parte di te che è più grande dell’Io quotidiano.
Non è perdere il controllo. Non è “addormentarsi”. Lo stato ipnotico è più simile a una meditazione profonda: sei presente, cosciente, ma la mente razionale fa un passo indietro e lascia parlare ciò che di solito non riesce a esprimersi — emozioni, immagini, ricordi, intuizioni.
Rispetto all’ipnosi clinica tradizionale, qui aggiungiamo una dimensione di senso: non lavoriamo solo sul sintomo, ma sulla storia dentro cui il sintomo si è formato.
Si tratta di raggiungere uno stato di coscienza accessibile a tutti, in cui si mantiene pieno controllo di ciò che si dice, nonché la padronanza di scegliere se dire o no qualcosa. E’ uno stato in cui si è profondamente rilassati, mentre permane dentro di noi qualcosa che sorveglia tutto in iper-vigilanza.
L’obiettivo dell’ipnosi è quello di accedere ai contenuti del subconscio, strato che si trova al di sotto della nostra coscienza ordinaria, al di sotto del flusso incessante di pensieri e delle percezioni sensoriali, ma anche ai contenuti del “superconscio”: un livello profondo di coscienza, che dà accesso a ciò che ordinariamente viene ricoperto dal frastuono di sensazioni, percezioni, pensieri incessanti, emozioni incontrollate. E’ quello strato da cui emergono intuizione e saggezza, il luogo della nostra creatività. In questo stato di “super-coscienza” l’individuo può riunirsi alla sua fonte spirituale originale.
Durante tale pratica, il paziente conserva piena consapevolezza e riesce a mantenere la lucidità cognitiva per rispondere alle domande dell’ipnotista, pur essendo in uno stato di coscienza in pieno accesso al subconscio, quindi in uno stato di rilassamento profondo. La mente rimane estremamente lucida, sveglia e consapevole, e in pieno possesso di tutte le sue facoltà spirituali che ordinariamente tenderebbero a rimanere nascoste.
Capisco cosa ti porta qui e vediamo insieme se l’ipnoterapia è lo strumento giusto.
Non si “entra in ipnosi” e basta. Si parte da una domanda chiara — quella che, alla fine, vorremmo veder cambiare.
Ogni seduta include un dialogo iniziale, lo stato ipnotico, una raccolta finale.
Negli ultimi incontri riportiamo nella vita quotidiana ciò che è emerso, perché continui a funzionare anche fuori dallo studio.
Un’ora per capire da dove parti e se l’ipnoterapia è la via che ha senso per te.